bamboccioni e sfigati contro Martone con l’appoggio degli accattoni

Ma cosa c'è di scandaloso nel dire che chi si laurea a 28 anni è uno sfigato? (viceministro Martone)

19 + 3 = 22 (Età giusta per laurearsi); 28 – 22 = 6 (anni di ritardo alla soglia dei 28); 6:3 = 2 (numero minimo di anni perduti per ogni anno di corso)

Cosa si dice nella scuola superiore di uno che per ogni anno del percorso scolastico ripete 2 volte e impiega 15 anni a fare le superiori? Non si dice nulla perché la cosa non può accadere. Invece nel parcheggio universitario va bene così?

E invece apriti cielo: si offendono gli universitari (quali?), si offendono quelli che ironizzano sulla lode dei secchioni, si offendono quelli di destra, di sinistra, di centro e dell'Italia dei valori. Si offendono tutti gli accattoni e i ben altristi.

Eccone qualche esempio:

  • Vendola: Conosco tanti ragazzi e tante ragazze della mia regione che si sono laureate a 23 anni. E che a 28 sono all’ennesimo lavoro precario
  • Fassina: Non li considero sfigati. Sfigati sono coloro che per censo o per raccomandazione passano davanti a questi ragazzi. Da coloro che rappresentano il governo del Paese ci si aspetterebbe un maggior senso di responsabilità. Il folclore e le battute sprezzanti non sono obbligatorie
  • Di Leo (di Gioventù e Libertà ???): Non tutti coloro che si iscrivono all’università sono figli di papà

Stasera la rete è piena di queste affermazioni stucchevoli. Io sono intervenuto su Facebook con un breve post per sottolineare che il fatto di doversi mantenere agli studi può solo spiegare un ritardo di 2 o 3 anni (e non di 7) quando si abbia un serio progetto di vita.

Segnalo agli indignati una bella trasmissione di radio 24 che va in onda il sabato tra le 13 e le 14: Giovani Talenti.  Si raccomtano esperienze vere di giovani laureati che tengono alto il nome dell'Italia in giro per il mondo e che sanno cosa siano i progetti di vita, l'impegno nello studio, il rischio e lo spirito imprenditoriale.

En passant Martone (che interveniva ad un convegno sull'apprendistato) ha difeso il valore della formazione professionale e di quella tecnica.